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Prevenire: meglio che curare

Prevenire non significa proibire o aderire ai divieti, ma piuttosto scegliere stili di vita che ci fanno sentire bene mentalmente e fisicamente.

Non c’è dubbio che la prevenzione infatti non solo ci protegge da molte malattie, fra cui il tumore, ma migliora la  qualità generale della nostra vita.

Non stiamo parlando inoltre di scelte complesse, ma di volgere a nostro beneficio le decisioni che prendiamo quotidianamente.

La prima scelta è non fumare : non iniziare, e se si fuma smettere subito , a qualsiasi età. La sigaretta è un killer insidioso che causa 70.000 morti all’anno in Italia e milioni nel mondo,  ed è il più potente agente cancerogeno conosciuto.

Oltre ad essere letale, poi , crea disturbi immediati ai fumatori : tosse, disturbi respiratori , minore prestanza fisica, danni alla pelle e alla dentatura, e così via .

Il fumo è una droga potentissima e purtroppo , a differenza delle altre, socialmente accettata. Anzi è legittimata in Italia dallo Stato, che guadagna in accise su ogni pacchetto, nella consapevolezza di nuocere gravemente ai cittadini , fino al punto di mettere in pericolo la loro vita.

Per fortuna , indipendentemente da questa assurda posizione pubblica, mi sembra che,  a livello individuale,  il senso di responsabilità degli italiani verso se stessi  stia, pur lentamente , emergendo e vedo sempre più persone smettere di fumare. Più uomini che donne, in realtà, ma conto su un rapido “risveglio di coscienza “ femminile anche nel campi del fumo.

Sono felice di avere contribuito a questa presa di coscienza con il disegno della legge di divieto di fumo nei luoghi pubblici,  che misi a punto come Ministro della Sanità nel 2000, e che entrò in vigore con il Governo successivo.

Tuttavia ancora siamo lontani dall’obiettivo , e dobbiamo tutti impegnarci per  allontanare questa minaccia da noi e dai nostri figli, che sono le più facili prede della persuasione occulta, che ancora fa apparire la sigaretta come un segno di libertà e indipedenza di pensiero e azione.

Niente di più falso :  si fuma per fragilità e per sentirsi parte di un gruppo, e si diventa dipendenti , anzi schiavi, di un gesto che ci fa e ci farà star male.

La seconda facile scelta quotidiana è l’alimentazione : “Siamo ciò che mangiamo “diceva  il  filosofo Feuerbach.

All’inizio della storia umana, l’ Homo sapiens era circondato di piante e frutti che nascevano intorno a lui spontaneamente,  ed ha dovuto imparare, sperimentando su stesso, ciò che lo nutriva da ciò che lo intossicava.

Poi , con l’avvento della scienza circa 10.000 anni fa,  nacque l’agricoltura, che iniziò a regolamentare l’alimentazione dell’uomo  producendo cibo in quantità superiore a quella della natura. Da allora la scienza della produzione  alimentare e dell’alimentazione  ha continuato a progredire , fino ai giorni nostri , con l’utilizzo della genetica.

Alla produzione vegetale si  è affiancato  poi l’allevamento di animali destinati al consumo,   e l ’enorme diponibilità di cibo  disponibile – in una sola  parte del mondo in realtà, che corrisponde grosso modo all’occidente – ha  da pochi decenni creato i problemi di sovralimentazione , o di tipi di dieta nocivi.

Dunque,  la prima raccomandazione da seguire per una buona alimentazione è mangiare poco.

Per evitare le malattie tumorali,  in particolare,  il perché è molto semplice : più si mangia e più ci si ammala di cancro perché il cibo è veicolo degli agenti cancerogeni presenti nell’ambiente.

Inoltre in generale la diminuzione delle calorie che assumiamo giornalmente ha un effetto positivo sulla longevità. L’altra  raccomandazione è mangiare per lo più vegetariano , perché abbiano scoperto che  proprio i vegetali contengono antiossidanti e altre sostanze ( come ad esempio i flavonoidi o  gli antociani ) che ci proteggono dall’invecchiamento cellulare e da molte forme di tumore.

D’altro canto è appurato che la carne è molto ricca di acidi grassi saturi che sono molto dannosi per il nostro organismo in generale , oltre a causare il cancro  dell’intestino. Io sono vegetariano  al 100% per motivi etici ,sin da quando ho potuto scegliere la mia dieta,  e posso garantire che non ho mai perso il gusto per il cibo.

Anzi trovo che le piante, i semi e i frutti offrano una gamma straordinaria di sapori, di gusti , di profumi e anche di colori, che rendono i nostri pasti piacevoli e conviviali. La terza regola alimentare è evitare l’alcol , che non significa rinunciare ad un bicchiere di vino a pasto, ma dire no agli eccessi e ai superalcolici in generale.

Anche la sedentarietà è una scelta da evitare : è provato che un esercizio fisico adatto alla propria età e alla situazione di salute generale,  aiuta moltissimo il benessere, oltre che la prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche. Ma c’è un esercizio che si deve accompagnare a quello del corpo e  che molti , anche i medici, sottovalutano : l’esercizio della mente.

Le nostre palestre  e i centri fitness sono affollati e va benissimo ; ma che è ne è delle librerie e dei teatri? Il nostro cervello per restare in forma ha bisogno sì di ossigeno , ma anche di nuove conoscenze che stimolino l ‘attività dei  suoi neuroni.

Bisogna mantenere sempre intatta la propria curiosità , leggere, dibattere , fare giochi di logica. La scienza ha dimostrato che le nostre cellule cerebrali sono plastiche e si rigenerano ,ma questo non avviene se le abbandoniamo  a lungo all’inerzia. Dunque tornando a Feurbach, noi siano ciò mangiamo, ma siamo anche ciò che pensiamo. La nostra età è l’età della nostra mente.