“Scusi ma cosa servono secondo lei le sue gambe?” Immaginate che una visita angiologica inizi con questa domanda. Alcuni risponderebbero: “A camminare, ma sa, il tempo…”.  Altri probabilmente penserebbero molto male del Medico e sarebbero tentati di…camminare via!

In effetti ormai camminiamo troppo poco e soprattutto per pochi passi: da casa all’auto, dall’auto al lavoro, dal lavoro al supermercato e naturalmente parcheggiando il più vicino possibile! Ma le nostre gambe servono proprio per spostarci e se non le usiamo potranno solo lamentarsi con sintomi e disturbi vari che nel tempo potrebbero divenire addirittura un impedimento anche grave.

Ogni gamba deve non solo sostenere il peso del 50% del nostro corpo, ma lo deve pure spostare. Si tratta di un sistema di leve fantastico e coordinato, rappresentato dalle ossa del bacino, su cui grava la colonna vertebrale, che a loro volta sono collegate tramite l’articolazione dell’anca ai femori e questi ultimi a tibia e perone tramite quella meraviglia meccanica rappresentata dal ginocchio. Più in periferia la caviglia e il piede completano il sistema. Il tutto è tenuto insieme da muscoli, legamenti e nervi che sinergicamente lavorano per tenerci in piedi e farci camminare, correre, saltare…

Ogni chilo in più si scarica per metà sulle nostre gambe; quando i chili sono venti o trenta, magari per gamba, la situazione diventa difficilmente gestibile. Le ossa divengono spugnose, le articolazioni soffrono, le cartilagini che le rivestono si assottigliano, perdono la capacità di lubrificare e agevolare lo scorrimento delle articolazioni, si deformano e riducono l’ampiezza dei movimenti possibili, la caviglia perde buona parte della mobilità, la volta plantare cede alterando l’appoggio, modificandosi nel tempo la stessa fisionomia dell’arto caratterizzata da piattismo plantare e ginocchio valgo. La perdita di mobilità articolare altera a sua volta la capacità delle pompe venose di promuovere un adeguato ritorno vascolare, stasi, edema…

E allora? Camminiamo! Almeno 10.000 passi al giorno, ma non solo in casa od in ufficio, camminare per brevi tratti serve a poco, ma uscendo magari un po’ prima la mattina, andando a fare qualche spesa nei negozi di prossimità, scendendo dai mezzi pubblici una fermata prima, parcheggiando distante dalle nostre mete.

Ricordiamo che camminare:

  1. Fa bene al cuore che incrementa la capacità di lavoro
  2. Fa bene ai polmoni migliorando la capacità di scambio respiratorio
  3. Fa bene alle ossa combattendo l’osteoporosi
  4. Tonifica i muscoli, migliorandone le performances e la capacità di sfruttare l’ossigeno
  5. Migliora la circolazione arteriosa, venosa e linfatica
  6. Combatte lo stress facendoci rilassare e allontanandoci dalle pene quotidiane
  7. Ottimizza l’umore, come conseguenza di quanto sopra!
  8. Affina le capacità senso-percettive rimettendoci in contatto diretto con la natura
  9. Aiuta a contenere il peso aumentando il dispendio energetico

La cosa più bella è che si può decidere di camminare ovunque e in qualsiasi momento senza spendere soldi. Un vero regalo per noi stessi!

Le tecniche del cammino come Nordic walking e Fit walking aiutano ad armonizzare postura, movimento, appoggio e coordinamento dei vari distretti corporei. Le braccia, la posizione del tronco, la stessa testa contribuiscono infatti ad un adeguato coordinamento globale dei vari sistemi.